Il giardino segreto del Signor Paolo

Il giardino segreto del Signor Paolo

La cosa più bella di un giardino è la scoperta attraverso i racconti di chi lo ha creato della sua storia “segreta”.

Ogni piccolo angolo verde ha un aneddoto e oggi  voglio condividere quella di un grande amante del mondo green che mi ha invitato e ospitato nel suo giardino: Paolo Antonucci.

Come  avevo già accennato uno dei miei libri preferiti sin da piccola è  il Giardino Segreto. Questo racconto ha alimentato la mia fantasia su cosa si può trovare al di là di un cancello . Tra le altre cose mi ha insegnato come un giardino possa essere la parte più intima dell’anima di una persona. Ogni momento della vita è lì, in una pianta, in un racconto, ogni vittoria e ogni sconfitta che costellano la vita di chiunque sono disseminati lungo il proprio giardino. Praticamente uno specchio verde della propria anima!

Partiamo da qui da una citazione del libro  e poi voglio raccontarvi questo bel pomeriggio.

Ho rubato un giardino. Non è mio. Non è di nessuno. Nessuno lo vuole, nessuno lo cura, nessuno ci va mai. Lo lasciano morire, forse è già morto, non lo so.
(Mary rivela il suo segreto a Dickon)
(Pagina 88,9)

Il giardino del Signor Paolo  è una sorpresa continua ed ogni dettaglio è curato nei minimi particolari, ogni sasso o fiore  presente racchiude una storia.

Appena arrivata vengo subito travolta dal grande amore coltivato dentro questo spazio verde, il giardino si sviluppa su diversi “ambienti”.

Strette vie ti portano da uno spazio all’altro, il tutto  è completato da elementi in ferro forgiati da lui stesso diversi l’uno dall’altro.

Riprendiamo il filo, per darvi un’idea della grande passione e dedizione di quest’uomo vi dico solo che  sul primo giardino sono stati piantati da lui ben 200 piante di Agapanthus (aspetto che mi chiami per andare a vedere la fioritura).

Un camminamento porta al resto dei giardini e per farlo una serie di  cascate di rosa chiaro e scuro alternate con rose  Dorothy Perkins  con la loro  fioritura abbondante e sicuramente di effetto.

Arrivo in una zona più ombreggiata e anche qui una storia.  I muretti di sassi che ci sono sono stati tutti recuperati da Paolo che li ha ritrovati nel terreno e gli ha dato nuova vita incorniciando così un altro angolo di giardino.

Ma continuiamo , saliamo e ovviamente all’ombra trovo delle bellissime ortensie Hydrangea Quercifoglia.

L’amore messo nel suo giardino è palpabile,  un’atmosfera magica coronata da una fragranza inebriante  cerco con gli occhi e una nuvola bianca di Filodelfo mi da subito risposta a tale profumo.

Non solo il giardinaggio tra le passioni di Paolo anche una grande maestria e dono nelle mani, ovvero quella di saper forgiare il ferro.

In tutto il giardino un gioco di lampade, torrette rialzate per vedere il paesaggio dove camminano gelsomini profumati, panchine ottenute da vecchi radiatori o spalliere del letto che vengono da generazioni familiari.

Il suo giardino è la sua anima!

Impossibile non sentirsi quasi degli intrusi nel camminare tra le storie più o meno verdi coltivate in questo spazio.

Paolo è talmente generoso e ama così tanto il suo spazio verde che condivide la sua passione e accompagna in questo viaggio tutti coloro che vogliono andare a trovarlo.

Se interessati a visitarlo fatemi sapere sarò ben contenta di vivere con un voi il giardino del Signor Paolo con tutte le sue storie!

Se anche voi volete farmi entrare nella vostra anima green. Ovvero il vostro giardino o balcone non esitate a ocntattarmi

 

 

 

 

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