Il Giardino dei Tarocchi: un posto per far gioire gli occhi

Il Giardino dei Tarocchi: un posto per far gioire gli occhi

(…)  un posto che faccia gioire gli occhi e il cuore 

Oggi nel mio blog di giardinaggio voglio raccontarvi  per la sezione blog giardini  un piacevole pomeriggio trascorso al

Giardino dei Tarocchi!

In una giornata poco adatta per il mare, abbiamo deciso di andare a Visitare questo fantasioso giardino a Capalbio. Da tempo vedevo il luccicare degli specchi mentre percorrevo l’Aurelia, poi per un motivo o per l’altro non eravamo mai riusciti ad andare.

Come  avrete letto qua e là non si tratta di un giardino dove si vedono piante o specie botaniche particolari . anche se  il contesto naturale intorno è meraviglioso, la giornata era limpida e oltre degli ulivi secolari si vedeva in lontananza il mare.

Arriviamo e dopo una piccola salita  ecco l’ingresso.

Paghiamo il biglietto e una strada sterrata ci porta a salire finché non sento lo stupore di Sofia che camminava avanti a noi.  Già questo mi basta per sapere che sarà un buon pomeriggio.

La prima impressione è quella di aver preso un volo e di essere a Barcellona. Una sensazione stranissima. Un giardino europeo e nello stesso tempo familiare rivedo,infatti,tanti rimandi al Parco dei Mostri di Bomarzo.

 In effetti la mente e il braccio del Giardino(Niki de Saint Phalle) prendono ispirazione dal Parque Guell di Antoni Gaudì e successivamente da una visita a Bomarzo. Un connubio e un viaggio che ritrovano la Tuscia e la Spagna insieme.

Non  voglio raccontarvi la storia o le curiosità del giardino dei tarocchi . Sono tutte informazioni che trovo giusto voi scopriate da soli visitandolo o andando sul sito internet

ilgiardinodeitarocchi.it

In poche parole  sono qui, oggi, per condividere la sensazione di una bella passeggiata . La stessa  spensieratezza che provo io scorrendo le foto sul mio telefono.

Le sculture, 22 per la precisione, rappresentano i Tarocchi.  E’ sempre più forte l’idea, che visitare un giardino  botanico o fatto di opere d’arte sia come entrare nel cuore intimo di chi lo ha progettato, pensato,realizzato.

Anni di sudore, lavori, progettazioni per esprimersi, per condividere con gli altri il tumulto e l’essenza della propria anima.

Aprire un giardino a occhi non famigliari vuol dire permettere al visitatore di passeggiare per le strade della propria vita.

Più che mai questa sensazione si ha in un giardino come questo, dove addirittura c’è una casa fatta di specchi dove l’artista ci ha soggiornato nei mesi dei lavori, pensate quale simbiosi tra artista e opera d’arte!

Amici e colleghi  l’hanno aiutata in questo progetto. Posso solo immaginare quale forte senso di comunità e rispetto dell’arte ci possano essere stati durante gli anni della realizzazione.

Vi invito a visitarlo, a farlo con i bambini, cogliere la bellezza di ogni singolo luccichio che proviene dagli specchi o dai colorati pezzi di mattonelle fatti per essere ammirati.

Un posto per perdersi e ritrovarsi, apprezzare lo sforzo creativo e artistico che sono stati spesi per questo enorme progetto. Il giardino fu iniziato nel 1979 e terminato nel 1996 e dal maggio 1998 aperto al pubblico .

Il giardino dei Tarocchi è aperto ai visitatori dal 1 aprile al 15 ottobre per cui avete ancora tempo.

Fatemi sapere se ci siete andati, vi lascio come ho iniziato, con questa frase che si trova appena si entra, una lunga descrizione da parte artista che si conclude cosi

(…)  un posto che faccia gioire gli occhi e il cuore !

Se fosse ancora in vita Niki  de Saint Phalle la taggherei per dirle che almeno con me e la mia famiglia è riuscita nel suo intento!!

 

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