Ti racconto una storia:Il Bucaneve. Miti e leggende.

Ti racconto una storia:Il Bucaneve. Miti e leggende.

Il Bucaneve… a Febbraio spunta e comincia ad annunciare la primavera.

Una piccola campanella bianca, rivolta verso il terreno che presenta spesso delle goccioline su ogni petalo. Letteralmente rompe, si fa spazio nel terreno irrigidito dall’inverno con le sue foglie per dare poi spazio a questa deliziosa fioritura.

Ci dice: “ Forza! l’inverno sta finendo…preparatevi la primavera è vicina!”

Proprio per queste sue caratteristiche nel linguaggio dei fiori il bucaneve simboleggia speranza, nuova vita.

Un lieto annuncio che la natura ci offre.

Da questa forte carica simbolica è nato anche il proverbio.  “Una primavera senza bucaneve vuol dire un’estate senza frutti”.

Il bucaneve botanicamente Galanthus Nivalis è una pianta perenne. erbacea della famiglia delle Amaryllidaceae.  

Il nome Galanthus (genere) deriva  da due parole greche per l’appunto “gala” latte e “anthos” fiore … letteralmente fiore bianco come il latte.

Nivali (nome specifico) intuitivamente si riferisce all’ anticipata fioritura che spesso avviene in mezzo alla neve, cosa non completamente corretta visto che possiamo vedere dei bucaneve in zone dove la neve raramente cade.

Arriviamo al dunque, come per molti altri fiori storie, miti e leggende si perdono tra tradizioni orali, antichi rituali e immancabile la  matrice pagana e  cristiana.

Il Fiore del bucaneve chiamato anche stella del mattino proprio perché tra i primi a sbocciare nell’anno è legato alla Candelora (2 febbraio) alla presentazione cRistiana di Gesù nel tempio e solitamente si usa(va) ornare l’altare con mazzetti di bucaneve. 

Sempre legato alla tradizione cristiana si racconta che dopo la cacciata dall’Eden Adamo ed Eva si incamminarono, ormai esiliati a vita terrestre, durante un rigido inverno.

Dopo qualche ora di cammino Eva era stanca e scoraggiata, per il futuro che li attendeva. Quando Adamo non sapeva più come rincuorare apparve un angelo che per darle speranza in  nuove stagioni. Per infondere coraggio e speranza prese dei fiocchi di neve e ci soffiò sopra ordinandogli di diventare boccioli . Come questi toccarono il suolo bucarono la coltra di neve e da li sbocciarono i primi bucaneve. 

La sua purezza e il suo candore associarono per questo il bucaneve alla festa della Purificazione della Beata Vergine Maria il 2 Febbraio, appunto la candelora.

Come abbiamo imparato non può mancare un mito legato alla nascita dei fiori. 

I greci favoleggiavano su di una leggenda ambientata in una piccola isola del mare Egeo e che ha come protagonisti i famosi  Dedalo e Icaro.  Dopo la sfortunata sorte , che tutti conosciamo di Icaro, Dedalo decise di seppellirlo  proprio nelle terre di questa isola, piangendo e bagnando con le sue lacrime la terra che aveva accolto Icaro.

Il mito vuole che da allora  l’arrivo dei primi venti primaverili sparge le lacrime di Dedalo e quando le lacrime toccano terra si trasformano in fiori bianchi simili a lacrime… i Bucaneve.

Vi lascio con un racconto Tedesco… Dio nel momento della creazione della terra come tocco finale chiese alla neve di scendere candida sui fiori e colorarli rendendoli così speciali. Tutti i fiori si ribellarono fatta eccezione per il bucaneve. La neve per premiare il piccolo fiore gli concesse di sbocciare primo fra tutti proprio sbucando da questa. 

Se anche voi volete provare ad assaporare la magia dei bucaneve in giardino o sul balcone vi consiglio di metterli a dimora all’inizio dell’autunno il periodo migliore va da settembre a dicembre.  Create delle buche che siano il doppio del loro diametro, mantenendo una distanza che sia sempre il doppio del loro calibro. ( qualche consiglio per una composizione in vaso di bulbi)

Anche questa volta ci siamo fatti ammaliare dai miti e leggende del mondo vegetale con i bucaneve.Se questo post ti è piaciuto condividilo con i tuoi amici. 

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