Vischio: miti e leggende.

Vischio: miti e  leggende.

Vischio. miti e leggende.

Vi ho già parlato di varie credenze e  simbologismi legati alla pianta del vischio.

Come promesso dedico due chiacchiere sulle leggende che nascono  intorno al vischio.

Il potere Buono del vischio trova radici già nei Celti. I Druidi ( antichi sacerdoti ) usavano il vischio per numerosi rituali e la consideravano una pianta misteriosa e sacra. Poichè cresceva in aria (è una pianta che cresce sugli alberi) favoleggiavano che il vischio nascesse dove era caduta la folgore degli dei. Ovvero una discesa delle divinità in terra.

Arriviamo alla  prima leggenda che affonda radici lontane. 

La storia ci parla della dea Frigga, sposa di Odino e la protettrice di tutti gli innamorati e ovviamente dell’amore. Frigga era madre di due figli: Balder e Loki. ( una sorta di Caino e Abele) Loki invidioso del fratello voleva uccidere Balder che era amato per la sua grande bontà.

La madre venuta a sapere dell’odio di un fratello contro l’altro chiese ai quattro elementi, alle piante e agli animali di proteggere Balder e così fecero tutti. Purtroppo il fratello cattivo, Loki, venne a sapere di questa protezione e che in tutto il mondo vegetale una pianta non era stata coinvolta.

Una pianta che viveva a metà tra cielo e terra: il vischio.

Con i rami intrecciati costruì una freccia appuntita e uccise il fratello Balder. Tutti si addolorarono,  gli elementi in terra e cielo provarono a riportare inutilmente in vita il buono Balder.

Il grande dolore e la rassegnazione di Frigga  sfogarono in un lungo pianto sul corpo del figlio. Per magia le lacrime della madre a contatto con la freccia fatta i rami del vischio divennero Bacche di bianco perlato e Balder riprese vita.

Dalla grande felicità la madre ringraziò la pianta con un bacio e  da allora volle che chiunque si trovasse sotto la pianta si scambiasse un bacio per avere la protezione della pianta simbolo di amore puro.

kissing ball – foto web
http://christmascabin.eu

 

I Druidi, anche in armi, se passavano sotto il vischio concedevano la tregua, sugellando il patto con un bacio.

La seconda leggenda, trova fondamento invece nella Cristianità.

C’era una volta un vecchio mercante che viveva solo. Non aveva amici, nè figli. Il suo unico obiettivo per tutta la sua vita era stato quello di guadagnare.

Era avido ecurava più gli affari delle persone. Non gli interessavano le storie degli altri nè voleva conoscere altre persone. Ovviamente nessuno gli voleva bene.  Durante una fredda notte di Dicembre, dopo aver contato i suoi soldi, non riuscendo a prendere sonno uscì a fare una passeggiata. Cominciò a sentire in lontananza vociare, canti e risate.  Si sentì chiamare. “Fratello, Vieni!” .

Il suo animo fu toccato da quella frase. Fratello a lui che non ne aveva e neanche amici.  La sua vita un lavoro a non costruire rapporti umani.  

Uscì di casa e si unì alla scia di persone che tutte andavano verso una grotta. Nel camminare sentì le storie di povertà e fatica  di chi camminava  al suo fianco. Giunti davanti alla grotta di Betlemme tutti avevano portato qualcosa, tranne lui sebbene molto ricco.  

S’inginocchiò ed esclamò aprendo il suo cuore “ Signore, ho trattato male i miei fratelli, perdonami!” e scoppiò in un pianto sincero appoggiandosi ad un arbusto. Al sorgere del sole le lacrime risplendettero come perle tra le foglie. Era nato il vischio.

Qualunque sia la leggenda che  più ti piace in entrambi i casi possiamo dire che l’amore è sicuramente il perno intorno a cui gira la simbologia  e la storia di questa pianta. Se ti piacciono queste storie ecco  dove racconto dell‘elleboro .

 

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