Giornata della Terra! Restore our Earth

Giornata della Terra! Restore our Earth

La prima giornata della terra fu il 21 marzo del 1970 .

L’istituzione di questa giornata la dobbiamo a un attivista per per la pace che aveva a cuore il tema dell’ecologia John McConnell che tra le sue convinzioni aveva quella che gli uomini hanno l’obbligo di impegnarsi per la terra e condividere equamente le risorse.

In occasione della conferenza dell’Unesco propose l’istituzione di una giornata per celebrare la bellezza della terra. Alla base di tutto il principio del PRESERVARE 

Successivamente a questa dichiarazione di intenti la Giornata della Terra fu proclamata con una serie di principi e responsabilità . Un gesto di impegno per la cura del pianeta. 

il  22 aprile 1970 il senatore Gaylord NElson costituì ufficialmente l EArth Day. Inizialmente aveva un’impronta ecologista e aveva un raggio d’azione legato agli USA poi grazie a Denis Hayes ( coordinatore dell’ Earth DAy) uscì fuori dei confini e coinvolse oltre 180 nazioni. 

Una forte spinta  fu data da una presa di coscienza sempre più importante dei rischi ambientali dell’utilizzo dei pesticidi e dello sviluppo industriale. Questo anche come conseguenza di un episodio avvenuto nel 1969. 

Infatti in California ci fu una fuoriuscita di petrolio che causò la morte di migliaia di delfini, leoni marini e uccelli. L’opinione pubblica molto scossa  si smosse e cominciò ad aprire gli occhi e a porsi domande.

Ogni anno l’Earth Day ha un tema. Per il 2021 il focus è RIPARARE I DANNI – Restore Our Earth.

Non solo sensibilizzare con un occhio al futuro, ma riflettere sui danni e le azioni (sbagliate) già svolte. 

DI fatto tutelare e salvare il pianeta non è una scelta, ma una reale necessità.

Qui tutte le iniziative mondiali per la Giornata della terra  la mappa sul sito dell’Earth Day.

In definitiva Festeggiamo la terra, omaggiamola, difendiamola, banalmente Non solo il 22 aprile, ma sempre. Ogni giorno possiamo fare qualcosa per il nostro pianeta, atteggiamenti e scelte più consapevoli e sostenibili.

Perché non abbiamo un PIANETA B 

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