Bagnare le piante in vacanza!

Bagnare le piante in vacanza!

Dopo che avevamo parlato di come bagnare in estate ora rispondiamo alla domanda: “ Vado in vacanza, come posso fare per bagnare le mie piante?”

Se non si dispone di vicine gentili o amicizie con del tempo o se semplicemente non si vuole chiedere.

Se non si ha modo di mettere un impianto a goccia perché, come la sottoscritta, non c’è l’attacco dell’acqua è necessario ingegnarsi per bagnare le piante durante le vacanze.

Per prima cosa sarebbe meglio evitare di rinchiudere le piante in casa al buio. Ma cercare di unirle tutte in un unico punto del balcone o terrazzo possibilmente in una zona in ombra per evitare che subiscono il calore del luce diretto. 

In questo modo si creerà grazie alle loro vicinanza un ambiente umido e tollerabile.

Una buona idea è mettere tra le piante dei contenitori pieni d’acqua. L’acqua evaporando creerà una condizione di maggiore umidità e in questo modo si genererà una minore traspirazione delle piante che tollereranno meglio l’assenza.

Affrontiamo i diversi casi per bagnare le nostre piante mentre siamo via in vacanza per brevi o lunghi periodi.

Se ci si allontana per pochi giorni (2/4) basterà aggregare le piante come ho detto sopra  e bagnarle ben bene. Magari si può coprire il primo strato di terra con dell’argilla espansa o della fibra di cocco per mantenere di più l’umidità.

Se si sta via per più tempo … bagnare le piante con l’intramontabile bottiglia capovolta.

Un buon modo anche per riutilizzare queste benedette bottiglie di plastica.

Si prende una bottiglia (consideriamo una per vaso tenendo sempre presente anche la grandezza del vaso stesso) 

Qui ci sono due scuole di pensiero la prima che vede quelli che bucherellano il tappo ( un buchetto per far si che duri a sufficienza) poi mettono la bottiglia a testa in giù con il tappo nel terreno. 

La seconda scuola di pensiero invece vede bucherellare la parte del fondo dove si genera il vuoto d’acqua. Poi viene girata e appesa per far fluire sempre l’acqua goccia a goccia.

Esistono poi in  commercio dei coni di ceramica che si avvitano alle bottiglie e che grazie alla loro porosità assorbono e rilasciano l’acqua nel vaso.

Altro metodo dobbiamo scomodare le nostre reminiscenze scolastiche tra vasi comunicanti e sifone comunicante.

Praticamente si prende un contenitore lo si riempie di acqua e si metta in una posizione più alta rispetto i vasi che dobbiamo bagnare .

Prendiamo delle Striscioline di corda (tipo quella delle lanterne o spago) , o cotone e le immergiamo per un capo nella bacinella. Intuitivamente l’altro capo andrà nel vaso. Una striscetta per ogni vaso o più strette se il vaso è grande. Idem la bacinella va considerata per la grandezza in base a quante piante deve servire. 

Se non volete complicarvi la vita con striscette, corde o altro si legge nel web che in commercio vendono delle strisce fatte appositamente che si chiamano Strisce di stuoia filtrante che servono per questo scopo,ma sarò sincera con voi io non le ho trovate. 

Ma se stiamo fuori per lunghi periodi???

In questo caso trovate qualche anima pia che viene a controllare casa e le piante oppure i commercio vendono un acqua gel che rilascia l’acqua necessaria per le piante per lunghi periodi.

In ultimo vi segnalo che esistono sempre in commercio degli impianti di irrigazione a goccia che non necessitano di un attacco dell’acqua e che funzionano con un serbatoio di acqua che si pone più in altro  e dei tubicini con dei “ beccucci” che da cui scendono delle goccioline che vanno nei vasi. Personalmente adotto questo sistema.

Vi lascio qui il link di un prodotto analogo che funziona con solo due pile CLICCA QUI

Ancora una cosa. Per le piante da interno una buona idea è metterle tutte  in un’unica stanza. Esempio in bagno utilizzando gli stessi principi illustrati o mettendole nella vasca. Soprattutto ricordiamoci che se lasciamo le piante in casa dobbiamo garantirgli luce a sufficienza necessaria come l’acqua per la sopravvivenza… 

Per concludere sono tutti metodi per bagnare le piante in vacanza più o meno testati, ma di fronte a estati molto calde è sempre meglio chiedere l’aiuto ad un amico o a un vicino gentile.

Spero che questo post sia stato utile e se pensi che possa servire ad un altro pollice verde condividilo con lui/lei ! 🙂 

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