Il Peccato Vegetale: 3 Piante Uniche che Mancano al Tuo Giardino

Se siete alla costante ricerca di quel tocco unico per il vostro angolo verde, sapete quanto sia difficile scovare varietà che escano dai soliti circuiti commerciali. Per trovare i veri tesori botanici serve l’occhio esperto di chi ha fatto della biodiversità e della ricerca una vera e propria missione.
In questo articolo vi porto alla scoperta deIl Peccato Vegetale, lo straordinario vivaio di Enrico e Roberta.(li trovate qui)
Specializzati inpiante erbacee perenni, sono una presenza attesissima nelle mostre floro-vivaistiche e negli eventi più qualificati del settore. La loro filosofia è affascinante: seguendo il ritmo naturale e la successione delle fioriture della loro vastissima collezione, riescono a proporre novità a ogni appuntamento. Entrare nel loro spazio significa avere la certezza di trovare quel dettaglio sorprendente che ancora manca al nostro giardino.
Insieme a loro, oggi esploreremotre piante insolite, resistenti e dalla fioritura generosache trasformeranno i vostri vasi e le vostre aiuole.
Articolo scritto da:@alex.mesini
PECCATO VEGETALE
Enrico e Roberta,Il Peccato Vegetale, sono in grado di offrire ad ogni evento, seguendo la successione delle fioriture del loro ricchissimo parterre di specie e varietà, nuove proposte così che è facile trovare nel loro spazio qualcosa che ancora manca al nostro giardino. Specializzati in piante erbacee perenni si possono incontrare solo negli eventi più qualificati.
ERODIUM PELARGONIFOLIUM
Non preoccupatevi se anche voi vi siete confusi: il fiore dell’Erodium pelargoniflorum, come anche il nome suggerisce, è identico a quello dei pelargoni e se lo spiccaste dalla pianta molti di quelli che si ritengono esperti non si accorgerebbero dell’inganno. Splendida perenne a fioritura continua da giugno a settembre forma cespi densi capaci di resistere in piena terra anche durante l’inverno laddove l’inverno non è freddissimo. Si coltiva con successo anche in vaso e, in condizioni favorevoli, si diffonde nel giardino senza divenire infestante. Da provare.
NIEREMBERGIA SCOPARIA
Nierembergia scoparia, piante classificabile come mediterranea anche se originaria dell’America del Sud e appartenente alla Famiglia delle Solanacee, è un arbusto con lunghi steli che portano foglie piccole semipersistenti, che nella struttura può richiamare il lino, adatto sia alla coltivazione in vaso sia in piena terra laddove le temperature invernali lo consentono (sopporta in terreno ben drenato –10°C). Apre corolle imbutiformi ondulate di colore bianco e blu con gola viola scuro. Molto fiorifera regala nuove corolle da maggio fino a ottobre. Raggiunge i 60 centimetri di altezza e forma cespi di 40 cm di diametro. Una sorpresa, per la forma e il colore.
SISYRINCHIUM STRIATUM
Sisyrinchium striatumappartiene alla famiglia delleIridaceaee per trovare conferma basta osservare come le foglie richiamino quelle degli iris, ensiformi, inguainate una nell’altra, di colore verde grigio per via della ricca pruina cerosa che le ricopre. Fioriscono da maggio se la stagione è regolare, a giugno se le temperature primaverili si mantengono basse. Pianta originaria del continente americano è rustica e non soffre di patologie ricorrenti, raggiungono un’altezza di 40 cm e producono assi fiorali ricoperti di fiori stellati color bianco crema. Richiede terreno sciolto e pieno sole.
Introdurre nel proprio spazio verde piante come l’Erodium, laNierembergiao ilSisyrinchiumnon significa solo riempire un’aiuola, ma fare una scelta di stile e biodiversità. La bellezza di queste erbacee perenni sta proprio nella loro capacità di sorprendere l’occhio, regalando fioriture lunghe e una resistenza che premia anche i pollici verdi meno esperti.
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