L’Orto Botanico di Viterbo

L’Orto Botanico di Viterbo

Per maggiori informazioni : www.ortobotanicoviterbo.it

L’Orto Botanico ‘Angelo Rambelli’ è una struttura dell’Università degli Studi della Tuscia. L’attività dell’ Orto è preposta alla didattica universitaria, alla ricerca, alla conservazione ex situ/in situ, alla divulgazione e riveste un ruolo fondamentale nella diffusione delle conoscenze scientifiche.

Promuove corsi tematici, manifestazioni e mostre per fornire al pubblico una conoscenza di base del mondo vegetale contribuendo a creare così una “coscienza” naturalistica.

L’Orto sorge a circa 300 m s.l.m. in prossimità della storica sorgente termale del Bulicame, citata già da Dante nel XIV Canto dell’Inferno.  Si estende su una superficie di circa 6 ha a ovest di Viterbo. L’area è suddivisa in parcelle che ospitano piante disposte secondo criteri tassonomici, fitogeografici e ricostruzioni ambientali, compatibilmente con le caratteristiche climatiche e pedologiche dell’area.

Credits: foto Dott.ssa Monica Fonck

La storia dell’Orto Botanico “Angelo Rambelli”

L’Orto Botanico ‘Angelo Rambelli’ fu inaugurato il 24 marzo 1991. Si estende su una superficie di circa 6 ha a ovest di Viterbo, a circa 300 m slm, sul versante destro del fosso Urcionio. Sorge in prossimità della sorgente del Bulicame la cui fama, legata alle acque termali, risale all’epoca romana, e probabilmente ancora prima all’epoca etrusca.L’area dell’Orto Botanico è caratterizzata da forti escursioni termiche annuali (min -10°C, max 40°C) e da un suolo di natura fortemente calcarea. Nel sottosuolo, a profondità variabili da 4 a 8 m, scorrono numerose falde calde ricche di sali minerali, soprattutto carbonati che si sono depositati nei millenni formando concrezioni biancastre. Dalla sorgente principale del Bulicame l’acqua defluiva, attraverso caratteristiche canalette rialzate, in pozze dove anticamente era posta a macerare la canapa. Canalette e pozze sono oggi trasformate in ruscelli e laghetti che percorrono l’intera struttura ed ospitano ecosistemi acquatici, arricchiti talvolta da una vegetazione erbacea spontanea.L’idea di realizzare un Orto Botanico a Viterbo fu del primo Rettore dell’Università della Tuscia, il Prof. Gian Tommaso Scarascia Mugnozza. Pur trattandosi di un’area che, per le caratteristiche chimico-fisiche del suolo, era quanto di meno adatta allo sviluppo delle piante. La sfida venne accolta dal Prof. Angelo Rambelli, fondatore e primo direttore dell’Orto Botanico a cui esso è oggi intitolato. E’ grazie all’impegno e alla tenacia sua, di numerosi collaboratori e dei direttori che lo hanno susseguito, che oggi l’Orto Botanico è una bella realtà, fonte di ricchezza culturale per l’intera comunità scientifica e per la città di Viterbo.L’Orto Botanico riveste un ruolo fondamentale nella raccolta e diffusione delle conoscenze scientifiche e nella ricerca. Ospita annualmente migliaia di visitatori, molti dei quali studenti delle scuole di ogni ordine e grado ed universitari. Organizza e svolge esercitazioni, tirocini, corsi di formazione, eventi. Qui vengono svolte spesso attività in stretta collaborazione con il Museo Erbario della Tuscia (UTV), fondato da A. Scoppola nel 1996, e con la Banca del Germoplasma, istituita dal Prof. S. Onofri nel 2005. Queste tre strutture sono oggi inserite nel Sistema Museale di Ateneo (SMA). 
Credits: foto Dott.ssa Monica Fonck
Credits: foto Dott.ssa Monica Fonck